XXX Premio Nazionale “Carlo Casalegno”- 2008

L’evento, che viene organizzato dal Club sin dal 1981 e che ha l’obiettivo di onorare e così ricordare un uomo che ha servito la propria professione fino all’estremo sacrificio, è da sempre stato un premio di puro giornalismo. Per tradizione, ogni anno è stato premiato un giornalista che, prescelto in base ad una estesa votazione espressa da tutti i rotariani d’Italia, è stato considerato il più vicino agli ideali di servizio rotariano al di là di ogni interesse personale. Dall’edizione 2007 si è proceduto ad un esame critico dell’impostazione del premio e, dopo ampie valutazioni, si è giunti alla determinazione che tale evento dovesse essere rivitalizzato per renderlo più efficace ed attuale. In base alle decisioni assunte, il Premio, che conserva comunque il nome di Carlo Casalegno, è ora rivolto a qualunque persona, istituzione ed organizzazione italiana o straniera che abbia operato in armonia con gli ideali di comprensione ed amicizia, ai quali si ispira l’azione del Rotary International, comunicandone così lo spirito di servizio.

Il tema dell’edizione 2008 è stata “COMUNICAZIONE DEL RISPETTO PER L’AMBIENTE”.

Edizione 2008: Il NOE – Carabinieri Tutela Ambiente vince il XXX Premio Carlo Casalegno

La cerimonia della premiazione ha avuto luogo in Roma, il giorno 8 maggio 2008, nella sala della Protomoteca, in Campidoglio; alla cerimonia è seguita una conviviale, in interclub fra tutti i Club romani. 

Il Presidente della Giuria per il Premio Casalegno 2008 On. Ermete Realacci; a sinistra il Prof. Gianclaudio De Cesare, socio del Rotary Club Roma Nord Ovest e componente della Commissione del Premio 2008; a destra il Dott. Mariano Marotta, Presidente 2007-08 del Rotary Club Roma Nord Ovest.
EDITORIALE di Mariano Marotta

Quando nasce un premio la domanda d’obbligo  è quella di chiedersi quanto durerà e quale contributo vuole dare alla Società; in effetti presiedere la 30° edizione del Premio CASALEGNO, come Presidente del Rotary  Club Roma Nord Ovest, mi pone in  una posizione  di privilegio, in quanto mi ha visto presente alla sua nascita e mi permette di delinearne anche un piccolo bilancio.

Nel 1980 il clima politico, minato dal terrorismo rendeva obiettivi facili coloro che venivano definiti “i servitori dello stato”.

Con l’istituzione del Premio alla memoria di Carlo

CASALEGNO, volemmo poter dare un riconoscimento a chi attraverso la comunicazione (scritta o televisiva) potesse valorizzare quei principi di etica e di rispetto dei valori morali che sono alla base di un giornalismo di qualità.

Per molti anni abbiamo cercato, nel ricordo del vicedirettore della Stampa, di perseguire l’obiettivo di premiare dei giornalisti che rispondevano a tale requisito. L’elenco dei premiati in questi anni è lungo e comprende tanti nomi di prestigio che rendono oggi il nostro Premio un attestato di particolare valore.

Da un paio d’anni abbiamo voluto premiare una forma diversa di comunicazione, cercando di attingere  ad alcuni dei  principi fondamentali del Rotary: “Il saper trasmettere un messaggio etico, professionale o sociale, che abbia una valenza di stimolo per rendere il mondo migliore”

In effetti dopo aver premiato l’anno scorso istituzioni impegnate nel valorizzare la solidarietà ed il volontariato, quest’anno, in linea con il tema programmatico del mio anno di presidenza AMBIENTE e SALUTE, è stato proposto un argomento  di attualità come quello della

“COMUNICAZIONE DEL RISPETTO PER L’AMBIENTE”.

Numerose sono le associazioni e le istituzioni che operano in tale settore e che meriterebbero di essere citate e premiate. La scelta della giuria, presieduta dall’On. Ermete Realacci, ha proposto 3 soggetti altamente rappresentativi dei diversi modi in cui si può intervenire sulla valorizzazione ed il rispetto dell’ambiente: quello locale con “Il Parco delle Cinque terre”, quello culturale nazionale con il “FAI” e quello istituzionale con il controllo del territorio con il “NOE”.

Rispondendo alla prima domanda sul valore e durata del premio, oggi a 30 anni dalla sua nascita, guardando l’evoluzione culturale del premio Casalegno e la presente terna dei finalisti,  provo vivo piacere ed orgoglio a presiedere questa cerimonia che, mi auguro, possa costituire per il futuro un ulteriore stimolo affinché ci si prodighi a tutti i livelli per migliorare il livello dell’educazione al rispetto dell’ambiente, al fine di assicurare ai nostri figli un mondo più pulito e quindi migliore.
Mariano Marotta

Presidente Rotary Club Roma Nord Ovest 2007 2008

EDITORIALE di Giorgio Castellucci
Lo scorso anno, nel presentare questa manifestazione, ho evidenziato come fosse cominciato un nuovo corso perché quello che era nato come un premio limitato ad esponenti del giornalismo, in memoria di Carlo Casalegno, aveva acquisito un più ampio respiro, rivolgendosi a qualunque persona, istituzione ed Organizzazione italiana e straniera, che avesse operato in armonia con gli stessi valori ai quali si inspira  l’azione del Rotary International, comunicando così il medesimo spirito di servizio. Il nuovo corso di questo Premio vuole con maggiore forza ed incisività, comunicare all’esterno della nostra Associazione, attraverso l’esempio di Carlo Casalegno e quello dei soggetti selezionati per il Premio, ed in particolare del vincitore, il principio del rispetto dell’etica, intesa come impegno nella scelta di qualità in ogni settore della società, per concorrere così al reale miglioramento della vita di tutti..Il Rotary è da sempre impegnato nella comunicazione di tali valori perché questo è certamente il modo migliore per conseguire i risultati che  si prefigge.

Il Premio Casalegno pertanto oggi va inteso come un momento in cui si vuole richiamare l’attenzione sulla necessità di dedicare tutte le nostre migliori risorse verso scelte di qualità nell’impegno professionale, come fanno gli oltre un milione e duecentomila rotariani in tutto il mondo, come ha fatto Carlo Casalegno, come hanno fatto i soggetti candidati al premio.

Il Club di Roma Nord Ovest, che ha concepito ed oggi organizza questa manifestazione, si augura pertanto che essa concorra a diffondere il messaggio di rispetto dell’etica professionale che ne costituisce lo scopo primario.

Ricordo infine il regolamento del Premio che vede una terna di soggetti o Istituzioni, scelta ogni anno in un diverso settore professionale della nostra società, sottoposta poi al giudizio dei rotariani dei dieci distretti italiani.

È comunque tradizione che  un Premio venga conferito a tutti i soggetti scelti, perché le loro qualità sono state già valutate positivamente.

Concludo invitando tutti voi a contribuire al principale scopo di questo Premio concorrendo alla comunicazione dei valori che il Premio, ed il Rotary che l’organizza, vogliono esprimere.

Ricordo un pensiero di Marco Aurelio che dalla limitrofa piazza è vicino a noi:”E’ ingiusto molte volte non solo chi fa, ma ancora chi non fa”; pertanto siate giusti e comunicate con ogni mezzo tutti i valori che il Premio Casalegno vuole rappresentare; così, rotariani e non, avrete realizzato il vostro servizio alla società al di sopra di ogni interesse personale.

Giorgio Castellucci

Presidente Commissione Premio Casalegno 2008