Relazione programmatica Presidente Ibrido A.R. 2021-2022

ROTARY CLUB ROMA NORD OVEST PROGRAMMATICA ANNO ROTARIANO 2021/22

MOTTO: AMICI E PROTAGONISTI NEL ROTARY E NELLA SOCIETA’

Amiche ed amici carissimi,

recita un aforisma di Francois de la Rochefoucault: E’ PIU’ FACILE SEMBRARE DEGNO DELLE CARICHE CHE NON SI HANNO CHE DI QUELLE CHE SI RICOPRONO.

Bene, io vorrei essere più che sembrare degno della carica che mi avete affidato, con tutto ciò che alla carica stessa consegue come l’angoscia di non deludervi, consapevole che “il vero capo di un popolo è colui che lo serve”.

Questa relazione programmatica al mio piccolo “popolo rotariano” è la sintesi dei propositi per l’anno sociale 2021/22, ma ovviamente ogni mio programma, progetto o intenzione, che ora illustrerò, se non già discusso in Consiglio direttivo, sarà comunque sottoposto di volta in volta all’attenzione degli organi preposti, che ne discuteranno e se del caso approveranno.

Colto da un lampo di megalomania, ho cercato di creare un motto annuale come fanno i grandi Presidenti Internazionali.

Ho pensato al termine RIPARTIRE, espressione che mi è molto familiare per l’attività svolta nella mia seconda vita professionale. A parte la banalità della scelta peraltro inflazionata visto che siamo tutti impazienti di uscire “a riveder le stelle”, la ripartenza purtroppo non dipende esclusivamente dalla nostra volontà.

Allora ho deciso che RIPARTIRE sarà un nostro semplice auspicio che servirà come presupposto per formulare i programmi. L’intenzione è di  far sì che con questo nuovo anno rotariano si possa tornare alla normalità, anzi andare oltre la normalità recuperando il tempo perduto e per, quanto possibile, migliorare le nostre performance.

Ho quindi immaginato un motto diverso, più serio e determinato, che si articola su due concetti a me cari l’ ESSERE AMICI e l’ ESSERE PROTAGONISTI.

Ecco quindi il motto, che dovrà essere per noi un impegno inderogabile:

AMICI  E PROTAGONISTI NEL ROTARY E NELLA SOCIETA’.

Per quanto mi riguarda ci  metterò tutto me stesso per raggiungere questo risultato sperando che voi mi seguiate compatti su questa strada.

Detto questo, è   per me certamente un privilegio iniziare il mio anno rotariano (il nostro anno rotariano) con questa comunicazione.  Un anno che si mostra per alcuni aspetti ancora incerto a causa della  terribile pandemia non totalmente debellata e resa  ancora più insidiosa dalle varianti che  rendono il virus sempre più resistente e duraturo.

La pandemia ha messo a dura prova le organizzazioni sanitarie nazionali ed internazionali, ha inginocchiato le economie di tutti i paesi, ha sconvolto le nostre abitudini,  e per scendere nel particolare che più ci tocca di persona, ha reso a volte precarie le attività e le professioni di ciascuno di noi,  nonché le relazioni sociali che sono alla base del nostro buon vivere quotidiano.

Cosa succederà a fine estate non siamo in grado di saperlo. Conseguentemente,  in un contesto di incertezza non è  facile fare una programmazione attendibile e sostenibile, tuttavia avendo assunto a fondamento per la buona riuscita del nostro anno sociale   il postulato della  RIPARTENZA, eccomi pronto a fare il mio dovere di coordinatore delle attività del Club,  a lavorare per gli ideali del Rotary, per i progetti,  per il nostro prossimo  e per noi stessi.

La buona volontà l’avete già vista nel programma sociale di luglio già diffuso, nel quale abbiamo previsto un evento dal vivo a settimana.

Come già sottolineato, molte delle nostre abitudini e comportamenti in questo anno e mezzo di pandemia sono cambiati.

Le tradizionali conviviali, che costituiscono una caratteristica dei Club Rotary, non hanno avuto luogo tenendoci personalmente lontani.

Dice Schopenhauer che la lontananza e la lunga assenza vanno a scapito dell’amicizia.

Ed è stato proprio così, perché soprattutto con i nuovi soci non siamo ancora riusciti a consolidare il nostro rapporto di amicizia e affiatamento.

Al posto delle conviviali  sono prepotentemente entrate a far parte delle nostre abitudini  gli  incontri virtuali da remoto che tuttavia non possiedono lo stesso appeal  e la stessa attrattiva.

Ciò nondimeno gli incontri da remoto hanno avuto il pregio di allargare notevolmente la platea dei partecipanti e di facilitare i contatti tra rotariani di club diversi: abbiamo avuto eventi nell’ambito del distretto, tra club di distretti diversi ed addirittura incontri a livello internazionale. Ricordo le videoconferenze  con il Club di Civitavecchia, di Agrigento e di Parigi Champs Elysee, etc.etc.

Accanto agli immancabili eventi di persona, continueremo in qualche modo a sviluppare eventi in streaming per uscire fuori dai nostri limitati confini in ossequio proprio alla sovrannazionalità del Rotary.

A tale riguardo, ho il piacere di annunciarvi che nel mese di Gennaio unitamente ad altri due club romani promuoveremo un evento sovrannazionale per discutere con esperti di tutto il mondo sugli effetti della pandemia sulle economie e sulle popolazioni dei Paesi del G8.

Oltre ai Club Italiani, coinvolgeremo quelli  degli Stati Uniti, del Giappone, della Germania, della Francia, del Regno Unito, del Canada e della Russia.

Chi è interessato a fornire collaborazione a questo progetto si faccia avanti sin da ora.

Nel rispetto dei principi ispiratori del Rotary International, dobbiamo in qualche modo adeguarci ai cambiamenti epocali cercando di mantenere intatti  i nostri valori di solidarietà verso gli altri, di amicizia tra noi e di cultura nella professionalità.

In questa ottica, trascorreremo quindi, amiche ed amici, un anno insieme per fare service, per rafforzare i nostri rapporti di amicizia, nonché per cercare di fare cultura attraverso i nostri eventi e le nostre conviviali e ( perché no?) non mancheremo di divertirci insieme. Un po’ di ludicità nelle vita non è disdicevole, viste le tristezze che spesso essa ci riserva.

Durante il nostro anno rotariano saremo certamente seri, ma non austeri, cercheremo di essere fecondi nel produrre idee per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati, specie nella solidarietà verso i più deboli.

Dovrà essere un anno, amici cari, lo dico con grande convinzione, in cui tutti noi saremo protagonisti per far si che il nostro club guadagni meriti sia nel mondo rotariano che nella società.

Quello che vorrei realizzare, innanzitutto,  con il vostro fondamentale aiuto, è una cosa che a mio avviso nel nostro club manca. 

E’ lo spirito di corpo tra tutti noi, fieri di essere rotariani, orgogliosi di essere del Rotary Club Roma Nord Ovest, felici di essere amici con la A maiuscola.

Spirito di corpo è senso di solidarietà tra noi, è l’idea di sentirci una squadra, è un legame che ci rende forti, uniti , rispettosi e tolleranti fra noi.   Ci  consentirà di  arrivare a traguardi significativi ed importanti, il tutto in un clima di collaborazione, di comprensione  e stima.

E’ un sogno questo? Non so, ma sicuramente ci proverò.

Peraltro, essere una squadra, tutta protesa al raggiungimento degli obiettivi che ci siamo preposti, favorisce lo spirito di positività ed è la vera chiave del successo  del Club.

Spirito di corpo non significa fingere di essere sempre d’accordo. Il dibattito costruttivo  senza astio ma in termini civili e ragionevoli va incoraggiato. E’essenziale per creare un clima coinvolgente ed aperto. La coesione  è  il metro per misurare la solidarietà tra i membri e la solidità del Club.

Ognuno di noi  ha la propria individualità, il proprio carattere, menti differenti, abitudini ed interessi diversi, umane simpatie ed antipatie, tuttavia  attraverso il dialogo ci dobbiamo certamente confrontare e qualche volta manifestare il nostro dissenso.

Ma  l’eventuale disaccordo non deve minimamente incidere sui nostri rapporti umani e di amicizia, che sono al di sopra di tutto.

Tengo molto a questo concetto, così come a quello di Amicizia,  che è poi il presupposto per la coesione. Quando non c’è amicizia, non c’è unità e manca la voglia di stare insieme.

Quanti Club, in quasi trent’anni di Rotary, ho visto fallire a causa delle stupide beghe da condominio. Anche in questo nostro Club abbiamo in passato visto piccoli gruppetti spiccare il volo verso altri lidi rotariani perché non sapevano cosa fosse davvero il dialogo e la tolleranza.

Nulla di tutto questo dovrà accadere al Roma Nord Ovest, meno che mai nel mio anno di presidenza.

Ognuno di noi ha una professionalità diversa. 

Una professionalità ed una competenza che ci consente di vivere e sostenere le nostre famiglie. Non trovo minimamente disdicevole  che  a volte, in quell’auspicato spirito di corpo,  ci si possa sostenere e favorire reciprocamente facendo, come si dice, networking, termine anglosassone  con il quale si indica una “rete di contatti”  che potrà risultare utile per relazioni professionali di reciprocità, per scambi di idee ed esperienze. Un informale e reciproco sostegno tra persone brave e per bene, quali siamo noi rotariani..

Sono consapevole che fare rete non è lo scopo primario del Rotary, tuttavia  una onesta collaborazione, quando possibile, tra persone che condividano gli stessi ideali umanitari non può che aiutare all’affermazione professionale di ciascuno di noi, cosa che ci consentirà ancora di più e meglio di utilizzare parte delle nostre  capacità lavorative per creare opportunità per gli altri, favorire, gestire progetti di solidarietà che daranno sollievo agli altri, a coloro che ne hanno davvero bisogno, ma soprattutto daranno sollievo e gioia  a noi stessi perché ci faranno sentire realizzati, più soddisfatti della vita,  più vicini al nostro prossimo.

C’è un  amico caro fra voi che dice spesso “ se io sto bene, faccio stare bene anche gli altri”.

Fare del volontariato, specie se fatto nell’ambito dello spirito di squadra, è un modo per rafforzare i nostri legami oltre che per contribuire in favore del sociale e di chi è meno fortunato di noi.

Questi concetti da me espressi rientrano in una delle cinque vie d’azione del Rotary International,  l’ AZIONE PROFESSIONALE che impegna ognuno di noi  ad operare con integrità ed a mettere a disposizione la propria competenza per rispondere ai problemi e alle necessità della società.

Concludendo questa parte introduttiva del mio intervento, sintetizzo tutto ciò che ho appena espresso e tutto ciò che debbo ancora dire con il semplice motto già citato:

AMICI E PROTAGONISTI NEL ROTARY E NELLA SOCIETA’

Perché dobbiamo essere amici?

Perché l’amicizia è il più nobile dei sentimenti. Perché il complesso di relazioni umane è il più prezioso patrimonio rotariano; da questo patrimonio nascono appunto amicizia, solidarietà e idee per il bene comune. 

Perché dobbiamo sentirci ed essere protagonisti? 

Perché lo sarete (anzi lo saremo) nell’ambito del nostro Rotary che come dimostrerò nei fatti non sarà un club presidenziale, ma un sodalizio  aperto a tutti i soci che vorranno liberamente essere  coinvolti nelle decisioni e nelle scelte, senza peraltro cadere in certe forme di assemblearismo inconcludente.

Il Club è di chi si impegna e di chi lavora.

In sostanza chi ha voglia di contribuire  effettivamente  al successo del Club, chi vuole svolgere un ruolo proattivo lo potrà fare liberamente, indipendentemente dalla carica ufficiale o dai “galloni” che pro-tempore porta al braccio.

Tutti quindi contribuiremo al buono risultato del Club.

Il mio numero di telefono è conosciuto a tutti voi. Se c’è qualcosa che vorrete comunicarmi o  suggerirmi,  e (speriamo di no) se avete qualche lagnanza da fare, sono pronto ad ascoltarvi in qualsiasi momento.

Saremo poi  protagonisti nel Rotary, fuori  gli stretti confini del nostro club,  se sapremo realizzare  progetti interessanti, di grande utilità,  se sapremo promuovere   iniziative  di successo, con  il nostro marchio di qualità, di cui si possa parlare fuori dal Rotary anche per creare spirito di emulazione.

Saremo infine  protagonisti nella società perché con le nostre professionalità contribuiremo, anche se nel nostro piccolo, al miglioramento della qualità della vita di chi ha bisogno, nonché con le nostre attività lavorative allo sviluppo sociale ed economico del Paese.

Dopo aver fatto questa premessa, che mi auguro sia condivisa da tutti voi, passiamo al programma che vorrei  realizzare durante l’anno  con il vostro coinvolgimento tramite  le tante commissioni e gruppi di lavoro  che ho creato appunto per raggiungere lo scopo.

Iniziamo con l’ AZIONE INTERNA, che a me interessa molto in quanto essa si fonda sull’affiatamento, sulla comprensione e sull’amicizia tra tutti noi.

E’ fondamentale l’adesione compatta agli eventi del Club perché  la partecipazione è un elemento che ne determina e ne misura il successo.

Gli eventi con poche persone sono tristi. I nostri eventi dovranno essere  momenti di successo e di partecipazione.

Quello dell’assiduità è uno dei punti cardini della vita rotariana ed a tale riguardo, oltre il sostegno del consiglio direttivo, sarà necessario l’impegno dell’apposita Commissione che ho creato. Conto molto sul lavoro della Commissione AMICIZIA ROTARIANA E ASSIDUITA’ presieduta da Patrizio Nardilli che ritengo per le sue caratteristiche umane  e relazionali, l’uomo giusto al posto giusto.

So che Patrizio si muoverà presto per incominciare a organizzare riunioni per mini gruppi per raggiungere lo scopo del reciproco affiatamento e  conseguentemente quello dell’amicizia.

Assolutamente importante è, poi,  la scelta dei relatori.

Per suscitare il massimo interesse nostro  e degli amici che noi  soci avremo il piacere di portare alle conviviali è necessario ricercare e trovare relatori di qualità, speaker brillanti e di livello. I temi inoltre dovranno essere di  grande interesse.

Niente argomenti  noiosi che addormentano la platea. 

Questa è la raccomandazione che rivolgo  in particolare alla Commissione Programmi presieduta da Antonio Siciliano, rotariano di lungo corso, già docente universitario e che conosce bene i meccanismi e  la realtà del nostro Club.

Per quanto riguarda lo svolgimento delle conviviali,  personalmente, non ritengo che sia molto “civile” e rispettoso nei confronti dello speaker ospite  prima mangiare e poi ascoltare l’oratore, salvo che non ci siano specifiche necessità tecniche.

Viceversa, bisognerà prima ascoltare l’ospite, poi cenare ed eventualmente alla fine porre domande.

Sempre a proposito delle conviviali è mia ferma convinzione che  esse non debbano durare, aperitivo compreso, più di tre ore.

Durante il mio anno di Presidenza, come già sapete,  ci  incontreremo a partire dalle 19.30  per l’aperitivo. Un’ora piena per salutarci, scambiarci idee, per familiarizzare.  Alle 20.30 in punto inizierà la conviviale con le comunicazioni del Presidente (10 minuti al massimo) e l’intervento dello speaker (30 minuti). Alle 21.10 avrà inizio  la cena (un’ora) cui seguiranno eventuali domande all’oratore della serata. Chiusura dell’evento tra le 22.30 e le 23.00, quando inesorabilmente batterò la campana.

Questo non significa che il momento di socialità sia finito. I soci che vorranno potranno continuare a trattenersi a loro piacimento per conversare  tra loro o per rivolgere  ulteriori eventuali domande all’oratore.

Far rispettare queste regole sarà compito del Prefetto Cesare Sannini che avrà un altro compito che ritengo essenziale  e difficile, quello di impedire che si perpetui una brutta abitudine che c’è in tutti i club (e con questo rimprovero anche me stesso per averla a volte attuata)  e cioè la consuetudine dei rotariani di stare sempre al tavolo con lo stesso “gruppo chiuso di amici”.

Siamo e saremo tutti amici, pertanto ai tavoli si dovrà ruotare continuamente per dare a tutti i soci la possibilità di conoscere e farsi conoscere.

A tale riguardo la già citata Commissione  Amicizia e Assiduità rotariana realizzerà di volta in volta (con l’aiuto del Prefetto)  tavoli per la presentazione dei soci (in particolare a beneficio dei nuovi).

Comunque sia, c’è sempre lo spazio aperitivo di un’ora che consentirà di potersi intrattenere a conversare anche con i cosiddetti commensali abituali.

Se è necessario,  sperimenteremo anche l’assegnazione dei posti a tavola.

La terza via  d’azione rotariana, naturalmente le sto citando a caso e  non in ordine di importanza, è l’ AZIONE DI PUBBLICO INTERESSE che è quella di incoraggiare ogni rotariano a trovare modi per migliorare la qualità della vita delle persone in seno alla  comunità in cui vive e ad agire a beneficio del pubblico interesse. 

Questa attività si esplica attraverso i progetti del Club, quelli interclub, quelli distrettuali e le importanti campagne umanitarie della Rotary Foundation.

E’ doveroso ricordare a questo proposito il motto del Presidente Internazionale  Shekhar Mehta “SERIVIRE PER CAMBIARE VITE” che è una esortazione a tutti noi ad essere più coinvolti nei progetti di service, un invito a prendersi cura e servire gli altri. Questo è il modo migliore, dice Mehta,  di vivere perché cambia non solo la vita degli altri, ma anche la nostra.

Aggiungo io, scomodando addirittura Sofocle, “L’opera umana più bella è di essere utile al prossimo”.

La Commissione preposta per assolvere al compito primario del rotariano di essere utile al prossimo è PROGETTI ED ATTIVITA’ FILANTROPICHE DEL CLUB, presieduta da Patrizio Amore che dovrà promuovere da un lato la progettualità all’interno del club, dare impulso ad attività benefiche ed umanitarie, favorire il volontariato rotariano nonché promuovere raccolta fondi per la gestione dei progetti medesimi.

E’ il momento quindi di parlare di progetti ed in particolare dei progetti di quest’anno rotariano.

Oltre a quelli che stiamo approntando con altri club attualmente in fase di studio e trattativa, ne abbiamo 2 davvero importanti:il primo progetto è quello storico del nostro Club, il Centro Riabilitazione Equestre, che si occupa di ippoterapia e che  molte soddisfazioni ci ha dato. Ritengo che, come lo è stato per il passato, questo progetto  rimarrà stabilmente nella vita del nostro Club.

Come sapete, il CRE è Presieduto dal già citato nostro socio Patrizio Amore  coadiuvato da Carmelita Corea. 

Il progetto che è indirizzato al recupero psicofisico di bambini celebro-lesi attraverso la ippoterapia ed il rapporto con il cavallo, avrà anche l’assistenza  di una delegazione del Club presso il  CRE presieduta da Isabella Sedik, una nuova socia che di cavalli se ne intende davvero.

Un altro nuovo progetto, per il quale va dato merito a  Daniela Narciso e Stefania Svizzeretto, che si sono impegnate tantissimo,  è  quello di ARTI E MESTIERI, che è ormai elaborato nei minimi particolari e che sarà avviato dal mese di ottobre.

Il progetto ha lo scopo di insegnare un’arte o un mestiere a persone che provengono dal disagio sociale o fisico.

Mi auguro molto che questo progetto possa proseguire anche negli anni futuri.

Per portare avanti i nostri progetti occorrono anche risorse finanziarie che con l’aiuto di tutti, dobbiamo reperire. Conto molto sulla vostra personale generosità, sulla vostra capacità di reperire sponsor e sulla vostra capacità di suggerire idee da realizzare che possano consentirci di raccogliere fondi.

Per quanto concerne, l’Effettivo,  cioè la consistenza numerica del Club, devo con grande piacere rilevare che lo scorso anno sociale, il nostro Rotary nonostante la pandemia è riuscito a crescere notevolmente sia sul piano numerico che su quello qualitativo. Circa un terzo della compagine associativa è nuova e prevalentemente composta da giovani o quasi giovani (che costituiscono il futuro del nostro Club).

Per questo dobbiamo puntare molto sulla formazione rotariana.

Ritengo che le dimensioni ottimali per un club di successo siano di almeno 80 soci, l’obiettivo che ci siamo prefissato sia io che il presidente Incoming è quella di raggiungere in due anni tale traguardo, facendo sempre più spazio ai giovani.

Una raccomandazione rivolta a tutti. Nel presentare nuovi soci, occorre usare sempre la massima cautela e prudenza nella scelta dei soggetti candidati. Dobbiamo crescere sì, ma non ad ogni costo.

Io ho un sogno. Quello che attraverso nuove immissioni di qualità, che si aggiungono alle varie professionalità già presenti, il Roma Nord Ovest possa divenire il più esclusivo Club Rotary di Roma.

Dobbiamo scegliere noi i soci e cooptarli. Il nostro Rotary, anche se è necessario farlo crescere,  ha già una dimensione che ci rende autosufficienti. Dobbiamo quindi avere la capacità di respingere persone non adeguate e soprattutto arrampicatori da Club e collezionisti di cariche.

Su questo vigilerà la Commissione  Effettivo e Classifiche professionali presieduta da Ignazio Lo Coco, un bravo e risoluto avvocato anche lui di grande esperienza rotariana.

Proprio per cercare di avere la massima qualità  nella compagine rotariana ho voluto creare anche un gruppo di lavoro ad hoc PROSELITISMO E RICERCA NUOVI SOCI DI QUALITA’ presieduto da Orazio De Lellis, un professionista anche lui con lunga esperienza e proveniente addirittura dal Rotararct.

La raccomandazione che faccio ad Orazio ed ai componenti il gruppo è quello di ricercare nuove professionalità ancora non presenti nella nostra compagine associativa. Ciò perché il Rotary deve essere uno spaccato della migliore società civile fatta di professionisti, imprenditori, dirigenti pubblici e privati, docenti etc.etc.

La qualità e non la quantità, con un occhio attento quindi alle classifiche.

Questa attività  rientra nella prima delle cinque vie d’azione  l’AZIONE INTERNA che è focalizzata appunto sul rafforzamento del Club.

A questo riguardo abbiamo voluto prendere una iniziativa innovativa nell’ambito del nostro distretto che è la COMMUNITY ROTARY.

Il gruppo ha lo scopo di aprire il Rotary alla società civile reperendo dalla stessa risorse umane volontarie per la realizzazione dei progetti rotariani in particolare quelli umanitari.

Il Gruppo è aperto a non soci del Rotary  che  tuttavia condividano gli ideali di servizio della nostra Organizzazione(oppure ad ex soci) .

Grazie alla guida del nostro Rotary Club Roma Nord Ovest ( club padrino) si possono pianificare e realizzare progetti che rispondano alle esigenze della Comunità. Inoltre il Gruppo potrà dare supporto agli ordinari  progetti del Club e costituire una fonte di nuovi soci dopo averne sperimentato e conosciuto il valore nell’ambito della Community.

Per assolvere a quanto dettato dalla quarta via d’azione, quella INTERNAZIONALE,  abbiamo a disposizione  la Commissione Azione Internazionale e Gemellaggi.

Alla guida di questa Commistione c’è un neo-rotariano, Rubens Mariani, che professionalmente opera in ambito internazione e che ha già dato prova di saper gestire unitamente a Carlo Del Bo buoni rapporti con il nostro Club gemellato parigino.

La commissione avrà il compito di gestire progetti comuni con club stranieri nonché gestire rapporti con organizzazioni internazionali (rotariane e non).

Ultima, ma non ultima,  tra le Vie rotariane l’AZIONE GIOVANILE che evidenzia l’importanza di dare voce e potere ai giovani e giovani professionisti attraverso programmi di sviluppo delle doti di leadership.

La nostra commissione Nuove Generazioni guidate da un ex rotaractiano. Giuseppe Papalia,avrà il preciso compito di seguire e promuovere le attività del Rotaract e dell’Interact per diffondere i valori rotariani tra i giovani. 

La Commissione dovrà cercare di diffondere i nostri valori, di far conoscere i nostri sforzi a favore delle opere umanitarie e sociali a livello locale ed all’estero,  nell’ambito delle scuole e delle organizzazioni giovanili.

Altro tema essenziale è quello della comunicazione verso l’interno e verso l’esterno del Club, la digitalizzazione, la gestione del Web, la gestione dei social, la gestione tecnica degli in incontri da remoto. In questo settore utilizzando tutte le professionalità disponibili ho ripartito i compiti su vari gruppi di lavoro:

La responsabilità di questi gruppi è stata affidata al Piepaolo Longo ( Gestione tecnica di incontri conferenze da remoto); Mauro Sambati la gestione dei SOCIAL; a Simone Giorgi la Gestione del sito internet e delle attività grafiche;  a Gianclaudio De Cesare, valente docente universitario, la Comunicazione.

Uno dei problemi spinosi che dovremo obbligatoriamente affrontare durante il nostro anno rotariano è quello dell’adeguamento statutario alle nuove norme del terzo settore. A tale riguardo ho costituito un Gruppo di Lavoro QUESTIONI LEGALI composto da avvocati che dovrà tra l’altro curare l’adeguamento alla normativa ETS (ente del terzo settore).

Un ruolo importante assolve anche la Commissione Formazione Rotariana specie in un club per un terzo composto da nuovi associati. La Commissione sarà presieduta da un past president,  Nicolino Tamilia.

Abbiamo altresì predisposto un Gruppo di Lavoro per la Pandemia qualora questa iattura dovesse ancora continuare nella sua gravità.

Il gruppo presieduto da Tommaso Bruno è composto quasi esclusivamente da medici.

Il Distretto ci ha richiesto di designare un referente per la COMMISSIONE DISTRETTUALE PROTEZIONE CIVILE e per questo incarico abbiamo designato Rita Siliberto, giovane rotariana che sarà assistita da  Carlo Fucelli Pessot del Bo, un grande vecchio rotariano (non nel senso anagrafico naturalmente)

Ultima ma non ultima, la Commissione che costituisce il motore del Club l’AMMINISTRAZIONE DEL CLUB  che dovrà sovrintendere alla gestione amministrativa e contabile del Club che dovrà fornire indicazioni circa   le risorse economiche per la realizzazione degli scopi sociali. Tale commissione sarà presieduta dalla Past President Alessandra Ianni Alice che in passato ha svolto efficacemente il ruolo di tesoriere.

Vorrei ora intrattenervi su alcuni aspetti finanziari del nostro Club, anche perché, diceva un sant’uomo come  Papa Leone XIII, “nihil sine pecunia” che tradotto in italiano vuol dire che non si fa niente senza quattrini.

Un argomento importante e delicato che merita qualche momento di attenzione.

Un club in buona salute dovrebbe avere una amministrazione sana, dovrebbe  avere i mezzi per poter portare avanti le attività, dovrebbe disporre di somme  da destinare ai progetti filantropici, dovrebbe possibilmente avere anche un fondo di riserva.

Dico dovrebbe, perche attualmente nel nostro club la quota sociale serve solo a pagare le quote individuali destinate al Rotary International,  le quote individuali destinate al distretto,  altri eventuali contributi individuali richiesti dal RI o dal distretto, una segretaria part time, una sede d’appoggio della segreteria dove peraltro si conserva un vasto archivio di oltre 40 anni di storia del nostro club. Con quel poco che residua dobbiamo finanziare tutto il resto.

Come a tutti noto, nel momento in cui è scoppiata la pandemia abbiamo opportunamente abbassato la quota eliminando le cene già pagate.

Pur essendo in linea di principio giusto (ognuno paga le cene alle quali effettivamente partecipa) questo provvedimento ha privato il club di una fonte di finanziamento determinata dal risparmio conseguito con il mancato pagamento di cene non usufruite da soci, somme che in sostanza andavano a finanziare le attività filantropiche..

Ora io non ho nulla in contrario a lasciare le cose come stanno consapevole che il Rotary non è solo cene e banchetti, ma service ed attività benefica.

Naturalmente i momenti di convivialità sono indispensabili per la ragione che essi costituiscono l’essenza ed il calore delle relazioni rotariane, tuttavia per non appesantire le nostre finanze  a volte potremmo optare su scelte più economiche e convenienti, il tutto a vantaggio della solidarietà.

Nel caso nostro,è mio parere  realizzare  una conviviale al mese  al Parco dei Principi, sede prestigiosa e storica per il Rotary Club Roma Nord Ovest ed   un’altra  conviviale in un  decoroso hotel 4 stelle o in un ristorante non gallonato.

Tuttavia, per coltivare la nostra socialità,  ci saranno molte altre occasioni e momenti di incontro a costo zero o a costi molto contenuti.

A proposito di Parco dei Principi, come sapete questo Hotel è la sede storica del nostro Club. L’Hotel ha sicuramente tanti vantaggi: la centralità, la possibilità di parcheggio, la modularità degli spazi etc. etc.

Tuttavia sono stati paventati aumenti dei costi, tentativi che tuttavia abbiamo neutralizzato dopo estenuanti trattative riuscendo a mantenere le tariffe di due anni fa.

Ora nonostante tutti i vantaggi che l’Hotel offre, devo dire con tutta franchezza che noi il Parco dei Principi non ce lo siamo sposato.

Il che significa che se l’Hotel manterrà gli impegni assunti noi assicureremo una conviviale al mese, se invece il club non dovesse essere soddisfatto del trattamento riservato ci trasferiremo ad altra sede

Scusate la  materialità,  ma mi sembra giusto in periodo di crisi,  tenere d’occhio anche la spesa che ciascuno di noi dovrà sopportare per fare Rotary.

Conseguentemente, specie, nella bella stagione faremo delle splendide passeggiate guidate,  che ci arricchiranno culturalmente. 

Peraltro queste passeggiate saranno aperte a tutti i rotariani di Roma e del Distretto e potranno costituire una valida occasione  di ampliare le nostre  conoscenza rotariane.

L’applicazione di una piccola fee (a titolo di donazione), comunque inferiore a quanto praticato da altre associazioni culturali,  potrà costituire fonte di finanziamento delle nostre attività benefiche e della Rotary Foundation.

Per questo abbiamo costituito un apposito gruppo di lavoro denominato TREKKING CULTURALE ROTARIANO presieduto da Stefania Svizzeretto.

Altre piacevoli occasioni di incontro a costi molto  contenuti saranno  gli  apericena, momenti  informali di svago collettivo,  oppure i cosiddetti caminetti presso case o altre location messe a disposizione.

Dobbiamo anche trovare le risorse per poter continuare a realizzare uno degli eventi più importanti e prestigiosi del nostro Club mi riferisco al Premio Casalegno, che in passato ci ha dato soddisfazioni e notorietà nel Rotary anche a livello nazionale.

Il Premio che continuerà ad essere uno dei nostri fiori all’occhiello, sarà coordinato da Giorgio Castellucci in collaborazione con un gruppo di soci veterani  che lo aiuta attivamente.

Andiamo ora ad affrontare un punto delicato e cruciale.

Da un resoconto del  Tesoriere ho appreso di problematicità economiche del Club che fa fatica a chiudere il proprio bilancio in pareggio.

Quest’anno, attraverso salti mortali  ci si è riusciti ma come si dice “pelo,pelo”..

Il pareggio è stato possibile purtroppo a discapito della solidarietà: Si consideri che quest’anno non siamo riusciti a dare un solo euro al CRE, realtà nata nell’ambito del nostro sodalizio.

Va dato atto al Presidente Del Bo che, nonostante tutto,  il Club con le poche risorse è riuscito a finanziare attraverso piccoli contributi una serie di progetti, sia distrettuali che di altri club.

L’onore è certamente salvo, ma un po’ di rammarico rimane per non essere riusciti a fare di più.

Il pareggio è anche frutto di vari fattori: il mancato esborso per ospiti delle conviviali non tenute ed il risparmio ottenuto anche da un periodo di cassa integrazione della nostra segreteria,

Quest’anno riprenderemo invece le conviviali con relatori di prestigio che verranno  a parlare gratuitamente, ma che dobbiamo  ospitare a cena unitamente, come minimo, al consorte, dovremmo  possibilmente consegnare  un cadeau all’oratore,  invitare ospiti d’onore la cui partecipazione darebbe lustro al Club.  Inoltre,  abbiamo l’obbligo di ospitare il Governatore e gli altri dirigenti distrettuali quando saranno in visita da noi, senza parlare di qualche saltuario invito a giovani rotaractiani o interactiani, etc etc. 

Detto questo, è certo che con l’attuale quota non siamo in grado di affrontare le normali spese ordinarie. Per sostenere l’anno con serenità è necessario un piccolissimo ritocco. Facendo i conti è emerso che basta davvero poco per rientrare delle spese:  semplicemente 6, 66 euro al mese in più.

Più o meno un caffè a settimana in meno, che peraltro ci aiuta a essere meno nervosi.

Naturalmente una decisione in merito  deve passare attraverso gli organi preposti che sono, prima il Consiglio direttivo e poi l’assemblea dei soci.

Spero vivamente che si possa raggiungere obiettivo di portare la quota da 160,00 euro trimestrali a 180,00 nella massima serenità e comprensione da parte di tutti i soci.

Questo aumento dovrà avere effetto naturalmente dal 1° luglio, se l’assemblea dei soci sarà d’accordo.

Il Club Rotary, come ci insegnano  i vari avvocati, commercialisti, magistrati presenti nel nostro Club,  è una associazione denominata dal codice civile “associazione non riconosciuta” in quanto è priva di personalità giuridica.

Per le obbligazioni sociali risponde  in primo luogo il fondo comune che si alimenta con la quota annuale.

Se il fondo comune è vuoto o non è sufficiente a far fronte agli impegni presi, ne risponde personalmente chi ha agito in nome e per conto del Club e quindi quasi sempre il Presidente ed il tesoriere. 

Non aggiungo altro: “intelligenti pauca”.

Voglio  concludere, oltre che con un saluto affettuoso ed un ringraziamento a tutti voi soci presenti, con un pensierino della sera: LA VERA PIETRA DI PARAGONE DEL MERITO E’ IL SUCCESSO.

L’augurio che quindi  faccio al ROTARY CLUB ROMA NORD OVEST ed a tutti noi è quello di costruire un club di successo e di gentiluomini  e di gentildonne ( se si può dire), realizzando un anno rotariano proficuo e degno del passato prestigioso.

Scusate se sono stato prolisso e  per questo vi ringrazio doppiamente della cortese attenzione.