Accolti dal consigliere capitolino Dario Nanni e dalla socia Manuela Pelati, il professore Francesco Italiano, il professore Gino Scaccia e il direttore di Unicef, Paolo Rozera.

L’Intelligenza Artificiale è al centro del dibattito ospitato nella storica sala Monsignor Di Liegro di Palazzo Valentini durante l’evento di giovedì 29 gennaio 2026, organizzato dal Rotary Club Nord Ovest. A introdurre l’incontro è Manuela Pelati, giornalista del Corriere della Sera, e socia del club, dopo il benvenuto istituzionale della Presidente incoming Stefania Svizzeretto.

Il dibattito si apre con la proiezione del video «L’intelligenza artificiale, una consulente nella vita quotidiana», che mostra come l’IA sia ormai presente nella vita di tutti i giorni, dal lavoro ai trasporti. Il video presenta Julia, l’assistente virtuale del Comune di Roma. A illustrarne il ruolo è Dario Nanni, Presidente della Commissione lavori del Giubileo, spiegando come l’amministrazione stia ridisegnando i servizi urbani grazie a queste nuove sfide tecnologiche.

Se la città diventa smart, quindi, la formazione non può restare indietro. Interviene il professor Giuseppe Francesco Italiano, Prorettore per l’Artificial Intelligence e le Digital Skills alla LUISS Guido Carli, annunciando: «Abbiamo inserito questo corso di intelligenza artificiale obbligatorio per tutte le lauree magistrali, perché crediamo che bisogna conoscere l’intelligenza artificiale. […] Il segnale è chiaro, non ti laurei da noi se non sai cos’è l’intelligenza artificiale».

L’intervento di Gino Scaccia, professore ordinario di Diritto Pubblico e Costituzionale, si concentra di nuovo sulla formazione. Scaccia sostiene che il rischio dell’Intelligenza Artificiale è la sostituzione delle persone: «Non è sostituibile l’essere umano. Questo è il problema. Non è sostituibile in tutte quelle attività che non hanno carattere ripetitivo, che non sono riducibili a calcolo, ma che attengono a ciò che fa dell’uomo un uomo».

A favore di questa tesi interviene Paolo Rozera, direttore generale Unicef Italia «Lo sforzo motore dell’apprendimento non può essere sostituito dall’AI. È come mandare un robot in palestra aspettandosi che i muscoli si sviluppino su di noi». Rozera presenta inoltre i dati raccolti da Unicef sulla conoscenza del mondo digitale tra i ragazzi sotto i 16 anni: «Un sondaggio U-Report internazionale su 61.400 giovani mostra che solo il 18% si considera familiare con i sistemi di IA, mentre il 35% dichiara di conoscerli quasi per nulla. Su 57.670 partecipanti, il 45% ritiene di avere le competenze per lavorare con l’IA, il 20% pensa di non averle e il 35% non si sente sicuro».

Tra il pubblico la partecipazione è alta: «Quali norme dello Stato ci possono tutelare da possibili sostituzioni di esseri umani con Intelligenza Artificiale nel lavoro e da invasioni della privacy?» chiede uno spettatore in prima fila. «I diritti umani sono dei principi inderogabili per l’Italia e l’Europa – risponde il professor Scaccia -. Il Parlamento europeo ha stabilito un regolamento in materia di IA, per la tutela delle persone e delle famiglie, ad esempio è vietato il riconoscimento facciale nelle telecamere di sorveglianza, è contrastata l’invasione di pubblicità, tutelata l’istruzione e combattute le speculazioni delle aziende anche con sanzioni. In Italia poi non è autorizzata la guida senza pilota sui taxi come a San Francisco. Inoltre, vorrei sottoporre l’attenzione sull’importanza dei vantaggi che l’Intelligenza artificiale sta offrendo alle diagnosi mediche: i dati raccolti dalle macchine confrontano analisi ed esami in pochi minuti usando una quantità di conoscenza che un medico non raggiungerà mai nella sua vita. Un’evoluzione incredibile».

Il miglioramento dei trasporti con l’abbassamento di costi, «è un vantaggio che offrono l’IA e la digitalizzazione per raggiungere luoghi e popolazioni che hanno bisogno di beni primari, informazioni, scolarizzazione» rileva il direttore di Unicef, Rozera.

Non mancano però timori. Stefania Svizzeretto esprime preoccupazione: «Sono preoccupata dopo aver visto un film realizzato interamente con l’Intelligenza Artificiale: ci hanno lavorato una manciata di persone, è stato realizzato con pochi soldi e il risultato è stato buono e credibile. Ma le centinaia di maestranze, dai truccatori ai tecnici delle luci, sarti e aiuti registi … così non lavorano più, spariscono intere categorie di lavoratori. Il timore è che l’Intelligenza Artificiale andrà a sostituire molti posti di lavoro». Un timore che, osservando i volti in sala, sembra condiviso.

Elena Orsatti con Manuela Pelati

Rotary Roma Nord Ovest
Author: Rotary Roma Nord Ovest

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