A cura della redazione del Club Nord Ovest

È il palazzo del Campidoglio illuminato di rosso a partire dalle 19 del 24 ottobre, il segno più visibile a Roma della giornata mondiale della poliomielite, che ricorre ogni anno in questa data. La giornata è stata individuata dal Rotary International per ricordare il primo vaccino sviluppato dallo scienziato americano Jonas Salk nel 1955, un efficace rimedio contro la poliomielite e da allora l’impegno contro la diffusione della patologia è una vera e propria bandiera per tutti i Club Rotary nel mondo.

In occasione di questa giornata, il Distretto Rotary 2080 ha organizzato a Roma diverse iniziative di informazione e solidarietà nella Capitale a partire dal punto informativo, aperto alla cittadinanza per promuovere la campagna e raccogliere contributi, all’Eur nel palazzo della sede di Eur Spa in piazzale Adenauer. Altra iniziativa che si svolge per l’intera giornata è nel quartiere Trieste, dove in piazza Emerenziana è allestito dalle 9 alle 19 un gazebo e attività di sensibilizzazione e raccolta fondi. La celebrazione culmina all’imbrunire quando due monumenti iconici di Roma, il Palazzo Senatorio, sede del Comune in Campidoglio e il palazzo dell’Euro Spa, sono illuminati di rosso con il logo della campagna.
La campagna globale End Polio Now, guidata dal Rotary International  insieme a l’Oms e l’Unicef ha ottenuto finora successi straordinari, infatti dal 1988 a oggi i casi nel mondo sono stati ridotti del 99,9%.

Cosa è la polio
La causa della poliomielite è un virus, chiamato poliovirus. Si tratta di un microrganismo altamente contagioso che entra nel corpo attraverso la bocca e si moltiplica nell’intestino.  Si sviluppa nei contesti di povertà e scarsa igiene principalmente a causa del meccanismo di trasmissione del poliovirus.
Dove mancano fogne adeguate e acqua corrente pulita, il microrganismo contamina facilmente l’acqua da bere e il cibo, che vengono poi ingeriti involontariamente dalla popolazione, in particolare dai bambini. Questa situazione è aggravata dal sovraffollamento tipico dei contesti svantaggiati o dei campi profughi, che favorisce il contagio anche per via aerea tramite le goccioline di saliva. Per questo decine di casi di poliomielite sono stati riscontrati a Gaza da quando sono iniziati i bombardamenti e da anni continuano a riscontrarsi in Afganistan e Pakistan.
In Italia negli anni ’50 la poliomielite rappresentava una delle più grandi minacce per l’infanzia, toccando picchi drammatici come l’epidemia del 1958, che fece registrare oltre 8.300 casi di paralisi.  La svolta radicale arrivò a metà degli anni ’60 con l’introduzione delle campagne di massa del vaccino orale Sabin e il successivo obbligo di legge nel 1966.  Oggi l’Italia è un Paese libero dalla poliomielite (polio-free) da oltre quarant’anni, l’ultimo caso autoctono registrato risale al 1982 e oggi i casi clinici nel Paese sono pari a zero ma il vaccino è obbligatorio per tutti i neonati e i minori fino ai 16 anni di età. Il motivo per cui si continua a vaccinare obbligatoriamente risiede nella prevenzione globale, poiché il virus non è ancora stato eradicato del tutto a livello mondiale e viaggia insieme alle persone. È possibile donare con carta di credito o bonifico sul portale Il mio Rotary – Fondo PolioPlus, scegliendo donazioni una tantum o contributi ricorrenti.

Staff Rotary
Author: Staff Rotary