Cari Amici,
una breve nota specialmente per chi non ha potuto partecipare…

La scelta di vivere in modo diverso gli itinerari (sia quelli classici sia quelli un po’ più insoliti) della nostra città sta raccogliendo un buon successo all’interno del nostro Club.

Infatti, l’abbinamento tra il racconto turistico fatto da una guida specializzata e gli interventi “a sorpresa” di attori che interpretano personaggi della storia, recente e/o passata, in qualche modo legati a quell’itinerario, raggiunge un effetto positivo: Roma teatralizzata vuol dire Roma che vive (o rivive) attraverso persone e non soltanto attraverso parole.

Questo mese ci siamo arrampicati su uno dei sette colli su cui fu fondata Roma, il Celio, un colle magico, ricco di chiese davvero particolari e di resti archeologici degni di nota: il tutto con grandi spazi verdi circostanti.

I luoghi più suggestivi, sia pure per motivazioni diverse, sono stati sicuramente il Clivo di Scauro (un’antica strada romana con i suoi imponenti archi in laterizio), la Basilica dei Santi e Giovanni e Paolo (conosciuta come “la chiesa dei lampadari” per il grande numero che ne contiene), la Chiesa di Santo Stefano Rotondo (caratterizzata dalle scene sulle sue pareti che, in modo estremamente realistico, raffigurano il martirio di innumerevoli santi), Villa Celimontana (al cui interno si trova il busto di Paul Harris, il fondatore del Rotary International).

E gli attori della nostra partner, l’Associazione La Ciambella? Come ci hanno sorpresi questa volta?
Lo hanno fatto interpretando tre situazioni molto diverse tra di loro:

  1. la condivisione di alcune meditazioni dell’imperatore romano Marco Aurelio: un insieme di appunti privati, aforismi e riflessioni per trovare forza interiore, resilienza e calma nella vita quotidiana, attraverso la voce della figlia Augusta Lucilla;
  2. la rievocazione della vicenda storica e politica di Herbert Kappler: criminale di guerra delle SS, condannato all’ergastolo in Italia nel 1948 per l’eccidio delle Fosse Ardeatine e per il rastrellamento del ghetto di Roma, riuscito a evadere dall’ospedale militare del Celio il 15 agosto 1977 in circostanze mai chiarite;
  3. la riproposizione di un episodio tratto da “Storia di un italiano”: il famoso programma televisivo trasmesso tra il 1979 e il 1986 in cui Alberto Sordi (che ha abitato poco lontano dal Celio) mostrava i vizi e le virtù del popolo italiano attraverso i suoi personaggi.

La notevole ricchezza dei luoghi visitati (pur se concentrati in uno spazio contenuto) e il pieno coinvolgimento durante la parentesi recitata hanno fatto sì che il tempo corresse veloce e quindi…l’aperitivo è stato rinviato….

Anche in questa visita i partecipanti sono stati tanti: 27!

Staff Rotary
Author: Staff Rotary