Passaggio del Collare

 

Questo bel collare del quale mi avete insignita, che è lucente e pesante, che quindi dà lustro a chi lo indossa e impone responsabilità, porta incisi i nomi delle persone rispettate e care che hanno fatto crescere il nostro Club, che lo hanno arricchito con il contributo delle loro diverse personalità e ricorda a chi temporaneamente lo detiene di essere un elemento della catena, che si salda su quello precedente e si apre su quello successivo.
Non è il simbolo di un potere individuale ma è appunto un collare, simbolo di una leadership condivisa, che deve muoversi nel senso dell’avvenire tenendo presente la tradizione.
Opportunamente è stato detto, in un intervento sulla leadership rotariana pronunciato nel corso del recente Congresso di Roma, che il modello più consono è quello della leadership di squadra, di una leadership che riesce a raccogliere attorno a sé il Club in una squadra.
In che modo? Comunicando e cercando con ciò di trasmettere conoscenza del Rotary: fiducia, empatia.
In questo anno di preparazione ho seguito con particolare attenzione il lavoro di Tommaso, il mio predecessore immediato, del quale desidero lodare qui la pacatezza, la capacità di ascoltare, di tacere, di fare le cose bene senza rumore.
E porto con me il ricordo anche degli altri presidenti che ho conosciuto: di Adelio, che ha resistito dignitosamente ad una tempesta che si era scatenata nella vita del Club; di Giorgio, che ha lavorato pazientemente a ravvivare in ogni suo aspetto la vita sociale in attesa che si calmassero le acque; di Mariano, che è stato un modello di zelo nell’adempimento dei suoi compiti all’interno e all’esterno del Club e che più di tutti ha spronato i suoi collaboratori; di Carlo, che ha saputo costruire un anno denso di eventi sociali memorabili; di Alfredo, che si è adoperato molto per il coinvolgimento dei giovani; di Stelio, che ha lasciato traccia nel Club della sua sensibilità culturale.
C’è già in questi ricordi la prefigurazione di un programma di azione?
Forse, ma di questo parleremo il 5.
Oggi desidero ringraziarvi di avermi dato questo incarico, che mi mette alla prova, che stimola la mia immaginazione, assicurarvi che mi sento committed, impegnata ad adempierlo con tutta me stessa, grata ai past-presidents del loro consiglio, forte dell’aiuto prezioso e imprescindibile del team che mi affianca, e fiduciosa in quello altrettanto generoso e efficace di tutti Voi, che vorrete partecipare nello spirito del Rotary International nel quale ci riconosciamo, e per il bene del nostro Nord Ovest.

Un bacio a tutti e a tutte

Villa Vittoria, Roma, 21 giugno 2012