Presidente Alessandra IANNI ALICE
ROTARY CLUB ROMA NORD OVEST

Cari  Amici e Care Amiche,

siamo giunti all’inizio di un nuovo anno rotariano da percorrere insieme.

Ho atteso molti anni prima di accettare di candidarmi alla carica di Presidente del Rotary Club Roma Nord Ovest e ciò perché la mia ripetuta esperienza di Tesoriere e di Segretario del Club, ponendomi sempre a stretto contatto con il Presidente, mi aveva consentito di monitorare con attendibilità quale fosse l’entità dell’impegno necessario per svolgere un tale incarico.

Assumere il ruolo di Guida del Club è un impegno molto serio.

Giulio Bicciolo, attuale Governatore del nostro Distretto 2080, ha più volte ripetuto ai Presidenti Incoming: “Ricordatevi che se il Presidente funziona il Club funziona e, al contrario, se ilPresidente non funziona il Club si arena”.

Un buon Presidente deve saper essere un buon Leader e quindi essere in grado di innovare, coinvolgere i Soci nelle attività di servizio, guidarli attraverso un percorso di conoscenza e condivisione degli ideali e degli obiettivi rotariani, creare amicizia, stimolare l’affiatamento e suscitare spirito di appartenenza. Il Presidente è, altresì, un Socio scelto per guidare un gruppo di rotariani impegnati ad agire, scambiare idee ed apportare cambiamenti positivi nella comunità. Il Presidente, quindi, non deve essere soltanto la Guida di un Club ma anche la Guida di una squadra in azione.

Il Rotary nacque il 23 febbraio 1905 quando un giovane avvocato di Chicago, Paul Harris, si incontrò con tre amici per discutere un’idea che da tempo lo assillava:  dare vita ad un Club di persone di diverse professioni, organizzando incontri all’insegna dell’amicizia, per trascorrere del tempo in compagnia e allargare le conoscenze professionali.

Soltanto nel 1907, due anni dopo la fondazione del Rotary, fu varato a Chicago il primo progetto in favore della collettività. L’idea del servire cominciò a prendere forma durante questi primi anni e nel 1911 fu coniato il motto “Service above self” – “Servire al di sopra di ogni interesse personale”. Dovevano però trascorrere ben 40 anni perché questo motto venisse ufficialmente adottato dal Rotary International, cosa che accadde in occasione del congresso di Detroit nel 1950. La rapida diffusione del sodalizio nel mondo ha dimostrato che i principi sui quali esso si basa hanno una vitalità intensa ed esercitano un richiamo tanto forte da superare ogni differenza di razza, religione, lingua e nazionalità. Le realizzazioni rotariane, da sempre, si compiono attraverso le seguenti quattro vie  d’azione: l’azione interna, l’azione di interesse pubblico, l’azione professionale e l’azione internazionale. L’amicizia, il miglioramento nell’esercizio degli affari e delle professioni, l’aiuto in favore dei meno privilegiati e degli handicappati, l’attenzione ai giovani per aiutarli a sviluppare i principi della leadership, il fluire di iniziative in favore della collettività e infine i numerosissimi progetti varati dai Club sono gli scopi che animano il mondo del Rotary.

Per mera curiosità segnalo che in Italia il Rotary fece il suo debutto il 20 dicembre 1923 con la fondazione del Rotary Club Milano.

Il nostro Club nacque il 19 giugno 1980 per volontà del Generale Girolamo De Marco. Il fondatore del Roma Nord Ovest scrisse: “il 19 giugno 1980 conalcuni amici costituii “Roma Nord Ovest”;  ero mosso – come loro –  da ideali di bene, di salute e di pace per tutti quelli che ne erano carenti. Ho fondato il Club perché, riconoscendo valide le regole di vita e di pensiero espresse da Paul Harris, volevo rispondere ad un richiamo interiore che mi spingeva a comprendere i miei doveri verso la società, libero di esprimerli in tutti i modi possibili, purchè  rispettosi dell’altrui dignità e volontà, al fine di farneuna palestra viva per la realizzazione del bene”.

Dopo aver fatto questa premessa, necessaria per ricordare a tutti noi il significato che dovrebbe essere insito nella scelta di entrare a far parte di un Club Rotary, desidero portare l’attenzione sul nostro Club che come tutti i Club rotariani è una piccola cellula di un grande universo.

Entrai a far parte del Roma Nord Ovest nel mese di maggio 2004 ed ebbi il privilegio di essere selezionata e ammessa proprio dal suo fondatore, poi mancato nel mese di giugno 2010. Nel mio anno di preparazione alla Presidenza ho avuto ripetutamente conferma del fatto che il nostro Club Roma Nord Ovest è sicuramente accreditato tra i più prestigiosi del Distretto 2080,  prestigio guadagnato grazie a tutti coloro che fino ad oggi hanno prestato il loro servizio entusiastico ed efficace e all’impegno dei quali dobbiamo sempre guardare con rispetto.

Come molti di noi, però, ho memoria di momenti critici attraversati da questo Club, momenti che hanno rischiato di comprometterne la continuità. Per tale ragione ho piena consapevolezza di quale significato abbia il fatto che oggi il nostro sodalizio viva una condizione di distensione e di armonia e considero l’eredità ricevuta dai Presidenti che mi hanno preceduta, un valore da preservare e accrescere con  grande cura e  attenzione.

Questo compito che costituirà una tra le mie priorità è di estrema importanza e di estrema delicatezza: il Presidente però è uno e nulla può, o potrebbe, senza la collaborazione di tutti i Soci. Il Club non è del Presidente ma dei Soci che lo compongono ed è quindi fondamentale che ognuno di noi dia il massimo affinchè il clima amichevole di oggi si rafforzi, cercando di rifuggire da atteggiamenti divisivi e lasciando spazio alla tolleranza, all’ascolto e al confronto leale.

Nel rispetto del ruolo che mi avete chiamata a svolgere nel mese di novembre 2017, e nel rispetto di questa Istituzione, delle sue regole e dei suoi ideali darò il massimo e adotterò qualunque comportamento a me possibile per preservare l’attuale clima di convivenza amichevole e per tutelare la continuità del Club che oggi presiedo.  Chiedo a ciascuno di voi, con umiltà ma con determinazione, di supportarmi in questo delicato compito, rispettando i canoni di amicizia e di lealtà ai quali il Rotary si ispira.

 Non sono qui per guadagnare una visibilità personale ma sono qui per servire il nostro Club e l’Istituzione alla quale appartiene.

 Sulla scorta di quanto appena detto, desidero sottolineare che è e sarà mio intendimento porre una particolare attenzione all’aspetto della coesione interna, per favorire la quale saranno organizzate durante l’anno conviviali riservate ai soli Soci del Club.

 Auspico che tali occasioni di incontro possano rappresentare per tutti noi un’opportunità per avere un confronto aperto e leale e per scambiare idee e contributi propositivi.

Sarebbe, altresì, mia intenzione riproporre taluni dibattiti serali su temi di attualità, dibattiti in passato moderati dal Socio De Cesare. Può essere di interesse, infatti, che il Rotary informi su argomenti di attualità astenendosi, ovviamente, da alcun coinvolgimento sotto l’aspetto politico.

E’ stata istituita, inoltre, una Commissione dedicata alla Formazione che sarà guidata da un autorevole Socio del nostro Club e che si occuperà di affiancare i Soci più giovani e meno esperti, nel loro percorso di conoscenza della realtà rotariana. Senza conoscenza non può esserci consapevolezza e non può esserci condivisione, soltanto crescendo nella conoscenza si può motivare il proprio spirito di appartenenza. Il Rotary ha un compito molto importante: trasmettere i valori e i principi etici di cui deve nutrirsi questo sodalizio, valori che però possono essere recepiti soltanto se c’è, come appena detto, vera conoscenza e se c’è, altresì, rispetto delle regole.

Il Rotary, ormai da tempo, sta attraversando un momento di radicale cambiamento, conseguente al cambiamento della società di cui è espressione, e si rende necessario oggi più che mai intercettare tale cambiamento e rendersene interpreti efficaci.  La società contemporanea, ormai quasi tutta digitale, è diventata veloce, scattante e talvolta può disorientare. Dobbiamo adattarci ai nuovi ritmi di vita cercando di modificare, per quanto possibile, gli abituali schemi di pensiero e cercando di tenere il passo con l’innovazione. 

Paul Harris diceva:  “Se il Rotary vuole realizzare il suo destino deve sempreessere evoluzionario e, occasionalmente, rivoluzionario”. Oggi è indispensabile adottare strumenti e forme di comunicazione abili, veloci e stimolanti per essere attrattivi nei confronti del mondo esterno e delle nuove generazioni. Le informazioni devono essere comunicate con un linguaggio adeguato ai tempi e quindi duttile e veloce.

Dai Soci più giovani, alcuni dei quali è stato possibile coinvolgere nel Consiglio Direttivo e nelle Commissioni, ci aspettiamo un contributo di idee innovative, quanto mai necessarie e preziose per aiutarci a recepire il cambiamento in termini propositivi.

Mi fa piacere a questo punto citare una frase di Steve Jobs che è stata fatta scorrere tra le slides, in occasione dell’Assemblea Distrettuale, e che risponde pienamente alla filosofia rotariana: “Le grandi cose non vengono mai da una sola persona, ma da un team di persone”.

Un’altra mia priorità sarà il monitoraggio costante dell’equilibrio del nostro bilancio con l’obiettivo di contenere il costo delle conviviali.

Ho svolto per molti anni il ruolo di Tesoriere di questo Club e ne conosco bene il bilancio.

So, come sanno molti di voi, che una quota assai significativa delle Entrate del Club, da sempre, viene erosa dal costo delle nostre riunioni conviviali presso il Parco dei Principi che rappresenta la nostra sede istituzionale. L’assorbimento delle risorse a fronte di questo capitolo di spesa è sempre stato di entità significativa, ma negli ultimi anni l’incidenza marginale di questo costo è oltremodo aumentata per un duplice ordine di ragioni: da un lato, la diminuzione, rispetto ad anni passati, del numero dei Soci del Club e, dall’altro, il progressivo aumento del costo del servizio offerto dall’albergo presso il quale ci stiamo riunendo anche oggi. 

Vero è che la convivialità, vissuta nel segno dell’amicizia, è un’importante manifestazione dello spirito rotariano ma è altrettanto vero che la realizzazione di progetti di servizio, in favore della collettività, rappresenta la via maestra del sodalizio rotariano.

Il nostro Governatore, in occasione dell’Assemblea Distrettuale di maggio, ci ha rivolto un fermo monito: “Cari Presidenti, il vostrocompito non sarà soltanto quello di organizzare conviviali ma sarà anche e soprattutto quello di realizzare progetti”.

Ciò premesso, si rende ineludibile l’esigenza di perseguire forme di risparmio e di razionalizzare l’uso delle nostre risorse per poterne liberare una parte e destinarla a finanziare i progetti.

Saranno quindi organizzati incontri e riunioni in sedi alternative al Parco dei Principi per contenere un costo che, per le ragioni appena enunciate,  ha raggiunto un’incidenza non più sostenibile dal bilancio del Club.

I  NOSTRI PROGETTI E LE  ATTIVITA’  DI SERVIZIO 

Come ho detto in precedenza, il Presidente oltre ad essere la Guida del Club deve essere anche la Guida di una squadra in azione. 

Oltre a ricevere, dal Governatore, la raccomandazione di dare ampio respiro alle attività progettuali, siamo anche stati sollecitati a privilegiare progetti il più possibile allargati e condivisi con altri Club e ciò al fine di poter realizzare obiettivi più significativi e più idonei a dare al Rotary visibilità nel mondo esterno.  E  questo perché  è  necessario far conoscere l’azione del Rotary, farne conoscere i risultati e i traguardi che, grazie all’impegno dei rotariani, vengono raggiunti in tutto il mondo ormai da 114 anni.

Le attività di servizio, strettamente connesse con ore di volontariato, sono la vera e più qualificante espressione del “servire” rotariano:  necessitano di Soci volenterosi che siano disposti a servire al solo fine di esprimere attenzione e solidarietà nei confronti dei più bisognosi e meno fortunati.

I progetti, invece, necessitano di fondi per essere realizzati e quindi richiedono, oltre ad una razionalizzazione nell’uso delle risorse interne come ho enunciato sopra, anche attività mirate alla raccolta, attività che devono essere privilegiate e potenziate e che in questo anno sosterrò fortemente.

IL C.R.E.  CENTRO DI RIABILITAZIONE EQUESTRE “GIROLAMO DE MARCO”

Fiore all’occhiello del nostro Club è il C.R.E. – Centro di Riabilitazione Equestre, costituito nel 1989 per volontà del Generale Girolamo De Marco, fondatore del nostro Club, proprio per portare aiuto, attraverso l’ippoterapia, a giovani ragazzi handicappati.

L’Associazione ha lo scopo di contribuire alla riabilitazione delle persone con disabilità perché possano trarre benefici dalla rieducazione equestre.

Il Generale scriveva “Il cavallo può darci oggi un grande aiuto in campo neurologico, ortopedico – traumatologico e, soprattutto, psichico per rompere quel fronte di chiusura, silenzio e disperazione, che spesso accompagna i ragazzi con handicap e le loro famiglie”.

Il  C.R.E. è  un’emanazione del nostro Club e continueremo a dedicare al C.R.E. la  nostra attenzione e il nostro contributo.

 IL TEATRO PATOLOGICO DI ROMA

Altra realtà alla quale desidero destinare attenzione, servizio e risorse è il Teatro Patologico di Roma che ebbi occasione di conoscere, del tutto casualmente, non troppo tempo fa.  Sono mamma di due figli sani e autonomi e l’incontro con tale realtà mi ha colpita profondamente. 

Si tratta di un’Associazione che dal 1992 si occupa di un lavoro unico e universale, quello di trovare un contatto tra il teatro e un ambiente in cui si lavora sulla malattia mentale e nel quale si avvicendano ragazzi con gravi problemi psichici. L’Associazione ha il suo teatro stabile a Roma, in via Cassia 472, ed è ormai conosciuta in diversi paesi nel mondo.

All’interno del teatro è nata la prima Scuola Europea di Formazione Teatrale per persone con diverse abilità. Questa scuola rappresenta la realizzazione di un obiettivo straordinario: fare incontrare il teatro e la malattia mentale in un percorso che, arricchendo entrambe le realtà, trovi un modo “diverso” di fare teatro e aiuti migliaia di ragazzi malati di mente e le loro famiglie coinvolte in questa durissima esperienza.

L’intervento dei rotariani in tale ambito può realizzarsi sia attraverso l’erogazione di fondi da destinare all’allestimento di spettacoli o alla Scuola di Formazione e sia con una vera e propria attività di service da parte di Soci (psichiatri, psicoterapeuti) che vogliano rendersi utili nella gestione dei pazienti.

Questo progetto è stato accolto con favore presso il Co.In. ed è stato, altresì, accolto con particolare favore dal nostro Governatore, attesa la sua rispondenza ai requisiti di un’area progettuale denominata “Handy Camp” e caratterizzante il programma progettuale del nostro Distretto per l’anno rotariano in corso. 

Sto sensibilizzando i Presidenti di altri Club e chiederò presto collaborazione alla Commissione Distrettuale preposta per far sì che più Club romani aderiscano all’iniziativa che darebbe importante visibilità al Rotary intervenendo, a livello locale, in un’area sociale di grande fragilità.

“L’ AMBIENTE AMICO”

Questo progetto rappresenta la pronta risposta del nostro Club all’invito ricevuto dal Governatore di realizzare progetti Interclub. “L’Ambiente Amico” vede come Club padrino il Rotary Club Roma Sud. E’ stata presentata dal RC Roma Sud la domanda di Sovvenzione Distrettuale, domanda che ha positivamente superato i primi steps. Ci sono quindi buone ragioni per ritenere che la Sovvenzione verrà erogata.

Ad oggi al progetto partecipano i seguenti Club Rotary: RC Roma Sud (Club Padrino), RC Roma Est, RC Roma Nord, RC Roma Nord Est, RC Roma Nord Ovest, Rome International, De France International.

Il progetto si propone di coniugare attività di difesa, sviluppo e utilizzo mirato del territorio con azioni di recupero nei confronti di soggetti in condizioni di svantaggio sociale. Sarà realizzato in collaborazione con il WWF, i giovani del Rotaract e dell’Interact e con la partecipazione della Comunità di recupero sociale “Sorella Luna”.

La scelta del nome “Ambiente Amico” vuole evidenziare la sinergia del recupero dei valori ambientali con quelli sociali e in particolare vedere in questa simbiosi non soltanto l’ambiente nella sua comune accezione ma soprattutto l’ambiente come luogo deputato ad un’ azione di integrazione, di recupero  e di sviluppo di frange sociali altrimenti emarginate.

L’idea chiave su cui si sviluppa il progetto è quella di fare incontrare e lavorare in sinergia realtà diverse, quella dei giovani che si trovano in condizioni di svantaggio (tossicodipendenti o altro per cui siano relegati ai margini della società) e quella che si occupa in modo attivo dell’ambiente sia perché lo utilizza in modo produttivo, ad esempio per le attività agricole in senso lato, sia perché lo difende e lo protegge come accade, ad esempio, per le oasi del WWF.

BORSA DI STUDIO

L’assegnazione di una borsa di studio ad uno studente particolarmente meritevole e bisognoso è un impegno che il Club rispetta ormai da anni. Ci proponiamo di rispettare l’impegno anche per il corrente anno rotariano.

LE  NOSTRE MANIFESTAZIONI

 PREMIO NAZIONALE  DI  GIORNALISMO “ CARLO CASALEGNO

La manifestazione è da sempre una vera perla del Rotary Roma Nord Ovest. L’iniziativa, in occasione della sua ultima edizione nell’anno rotariano appena trascorso, ha rinnovato il suo successo.

Prevediamo di realizzarla anche nell’anno rotariano in corso auspicando che la Banca Fineco ci dia definitiva conferma del rinnovo della sua sponsorizzazione.

EVENTO PER IL QUARANTENNALE DEL ROTARY CLUB ROMA NORD OVEST

Come ho ricordato sopra, il nostro Club fu costituito il 19 giugno 1980 e quindi nel giugno 2020 compirà i suoi “primi quarant’anni”.

Questo anno rotariano sarà pertanto allietato da un evento di grande festa per tutti noi in onore del nostro Club, del suo fondatore e della sua prestigiosa storia rotariana.

COMPONENTI DEL  CONSIGLIO DIRETTIVO   E DELLE  COMMISSIONI DEL CLUB PER L’ANNO ROTARIANO 2019 / 2020

Indico di seguito la composizione del Consiglio Direttivo  del  Club per l’anno rotariano in corso:

Presidente: Alessandra IANNI ALICE

 Vice Presidente: Patrizio AMORE                                                       

Segretario: Giorgio CASTELLUCCI                                            

Prefetto: Giuseppe IBRIDO                                                     

Tesoriere: Claudio SIGNORELLI                                               

Past President: Cesare SANNINI                                                         

Presidente Incoming: Rosaria RANELLUCCI                                               

Consigliere: Rosetta ATTENTO                                                    

Consigliere: Andrea CALLEA                                                      

Consigliere: Walter DI NARDO                                                    

Consigliere: Marco MAROTTA                                               

Consigliere: Daniele PIANO                                                         

Consigliere: Mauro SAMBATI             

                                       

Indico, altresì, i membri delle Commissioni  del  Club per l’anno rotariano in corso:

Commissione  Effettivo:    Cesare Sannini, Alberto Conforti

Commissione Rotary Foundation:    Mauro Sambati, GabriellaGuasticchi

Commissione Amministrazione:   Carlo Del Bò’,  Claudio Signorelli

Commissione Progetti:  Carmelita Corea

Commissione Nuove Generazioni:  Maria Carla Ciccioriccio, Simone Giorgi

Commissione rapporti con i Social: Simone Giorgi

Commissione Premio Casalegno: Giorgio Castellucci, Gianclaudio De Cesare

Commissione di Formazione rotariana: Gianclaudio De Cesare

Commissione organizzazione evento quarantennale: Mariano Marotta

Responsabile Sito Web:  Simone Giorgi

Delegato per il C.R.E. : Liliana Secchiaroli

Delegato Rotaract:  Simone Giorgi

Cari Amici e Care Amiche, a questo punto non mi resta che augurare a tutti noi un anno rotariano di armonia e di successi.

Vi ringrazio ancora della fiducia che mi avete espresso, ricambierò la vostra fiducia con il massimo impegno a tradurre le mie parole in fatti concreti.

Roma, 11.07.2019